Il Kenpo ha origini antichissime, risale a più di 2000 anni e la sua evoluzione sembra non avere mai fine.
Reso popolare ad opera di Ed Parker e mostrato al grande pubblico dai film di Jeff Speakman, il Kenpo è la Quinta Essenza delle tecniche di braccia in combinazioni velocissime dirette ai punti
vitali, un continuo flusso di colpi perfetti, una potenza di fuoco tale da fermare qualsiasi aggressore.
Il Kenpo è il sistema più flessibile e innovativo delle arti marziali,
il Kenpo è continuità ed economia dei movimenti.
Si utilizzano combinazioni specificamente studiate e coordinate con armonia, i movimenti cadono sull’obiettivo con chiara ed evidente logica. E’ fluido e veloce.
I suoi colpi di braccia e i calci si combinano sia in linea retta che circolare: sincronizzati, concatenati e diretti in diversi punti ed angoli dell’avversario, tanto che è impossibile parare o
avvertire gli attacchi offensivi del Kenpo.
Questo in termini fisici, ma il Kenpo è circondato anche da
una profonda filosofia e religiosità.
Il Kenpo Karate è il metodo moderno che descrive uno dei sistemi più innovativi di Difesa Personale basato sui principi e sulla filosofia del Kenpo Antico.
Il Kenpo pone la sua attenzione principalmente ed esclusivamente
sull’uso delle mani come armi, dedica le sue enormi ed infinite possibilità alle combinazioni di movimenti che viaggiano in linea retta e circolare, utilizzando secondo la necessità energia
intermittente o continua.
Il Kenpo è nei suoi principi, nella filosofia, nella tecnica
e nella meditazione, un modo di essere.
E’ un flusso continuo di emozioni, un continuo flusso di movimenti, una cascata di sensazioni.
Il Kenpo è la più alta forma di difesa personale esistente nel panorama delle arti marziali: prevede sempre una soluzione per qualsiasi movimento o attacco diretto e si adatta a qualsiasi avversario
in qualunque momento.
Il kenpo è arte pura e semplice.
L'unica disciplina in grado di fornire una valida difesa contro più avversari.
Il kenpo è stile di vita.
È un fulmine di colpi perfetti.
La difesa personale intesa in termini di arte marziale.
E' una disciplina che non inganna, non illude ma convince.
Le sue velocissime combinazioni di braccia rendono il kenpo
la quinta essenza del combattimento.
Una tecnica di karate esprime nell'impatto una forza d'urto devastante, la potenza del singolo colpo è massima.
Una tecnica di kenpo è una combinazione velocissima di colpi di karate, la potenza dei colpi è legata all'accelerazione dei movimenti.
La differenza è
la stessa che esiste tra un colpo di fucile e la raffica di un mitra.
In particolare con l'applicazione sui punti vitali (Kyusho) si attaccano le strutture più deboli del corpo umano, punti situati nel sistema nervoso e nelle
strutture vascolari. Agendo su di essi si attacca la struttura interna del corpo e proprio per questo si ha un effetto devastante. Un esempio è quella scossa elettrica che tutti
abbiamo sentito a seguito di un colpo accidentale contro lo spigolo di una tavola nell’osso del gomito; come conseguenza sperimentiamo una disfunzione del braccio, un dolore acuto e una confusione.
La pressione sui punti vitali può provocare KO immediato e l’effetto si ottiene esercitando pochissima forza fisica; ecco perché
quest’arte è utile anche alle donne ed agli anziani.